FOREX – presa di profitto su EURGBP

L’apertura del mercato forex ieri sera ha mostrato un gap down su EURUSD, quindi un avvio in debolezza dell’euro contro tutte le principali valute. Ne ho approfittato per prendere profitto sulla restante posizione short EURGBP aperta merc 25/set, dopo la chiusura parziale di venerdì scorso, concludendo così l’operazione, dato che il cross era andato a testare un supporto statico importante costituito dal precedente minimo di swing a 0,8350 segnato il 18/set.

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FOREX – ingresso short EURGBP

Nei giorni scorsi il mercato delle valute è stato avaro di occasioni per la nostra operatività trend-following basata sulla tecnica forex unplugged. A dire il vero, sono quasi due setimane che non entriamo in posizione, ma in contesti di scarsa volatilità oppure in presenza di trend forti ma in assenza di segnali operativi, è molto meglio restare flat e aspettare con pazienza, piuttosto che forzare la mano e cercare ingressi dove non ce ne sono. Detto ciò, proprio oggi sul cross euro-sterlina si è formato ieri un perfetto pattern di ingresso short secondo la tecnica “forex unplugged”.

Come si vede dal grafico giornaliero, il cross è chiaramente impostato al ribasso e le medie EMA20 e 50 sono ben inclinate e divergenti tra loro, segno di forza del trend. Il prezzo ha segnato un ritracciamento fio a portarsi in prossimità della EMA20 che funge da primo livello di resistenza dinamica, e proprio a cavallo della EMA ha disegnato un classico pattern di inversione ribassista, cioè un hammer, evidenziato nell’area azzurra.

Gli scambi della giornata di oggi hanno fornito sia l’occasione di ingresso in breakout (alla rottura del minimo del pattern 0,8409) sia un più conservativo ingresso in pullback a 0,8428 sul 50% del pattern. In entrambi i casi, lo stop loss per questa operazione si posiziona a 0,8435 qualche pip sopra il massimo del hammer.

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Per maggiori informazioni sulla tecnica “forex unplugged”, si rimanda al video didattico nella sezione RISORSE>VIDEO. Per ricevere chiarimenti didattici sulle tecniche e le strategie descritte in questi articoli, oppure approfondimenti sul trading su indici, forex e commodities, invia una mail a info
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EURUSD – visto da vicino, visto da lontano

Per effetto delle news di ieri sera dal FOMC, il cambio EURUSD ha segnato oltre una figura al rialzo, rompendo il livello 1,3500. Visto da vicino (il grafico di sinistra su timeframe orario) è evidentissimo il rally rialzista, un breakout travolgente. Più bullish di così non si può…

20130919 EURUSD rally

Visto da lontano (il grafico di destra su timeframe mensile) il tutto si ridimensiona e prende un’altra piega. Ci stiamo semplicemente avvicinando al test della trendline dinamica di resistenza che accompagna il movimento ribassista in corso dalla metá del 2008. Un possibile allungo fino a 1,360 e poi… di nuovo giù fino all’area di supporto statico intorno a 1,22-1,23.

È solo una questione di tempo, e di prospettiva.

FOREX – Analisi settimanale

Analisi settimanale dei principali cambi (major e cross) secondo la tecnica forex unplugged per operazioni di trading di medio periodo.

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EURUSD – analisi di lungo periodo

L’euro è decisamente una valuta giovane, che ha compiuto da poco i 10 anni di vita. Può essere interessante cercare di capire che cosa farà “da grande” questa moneta, e per farlo occorre analizzare i primi passi mossi fino ad oggi, cioè analizzare l’andamento di questo primo decennio. Per uno studio così di lungo periodo, possiamo prendere in considerazione un grafico mensile, che mostra in maniera chiara i trend principali.

Per prima cosa, si osserva sulla sinistra un lungo periodo di rialzo continuo e sostenuto, che ha portato l’euro a toccare in pochi anni i massimi assoluti di 1,60 contro il biglietto verde a metà del 2008. Da quel momento però, l’euro ha intrapreso una strada di lenta erosione, scandita da massimi sempre decrescenti. La trendline dinamica tracciata in rosso unisce due di questi massimi di lungo periodo, e costituisce una possibile area di resistenza dinamica, cioè una linea immaginaria che funge da argine ai tentativi di risalita dell’euro.

Nella parte inferiore del grafico, è interessante notare come si sia formata nel corso degli anni una forte e robusta zona di supporto statico, compresa tra 1,22 e 1,24, che è stata ripetutamente sfiorata senza che il cambio riuscisse mai a penetrarla se non per brevi periodo. Questo ci fa pensare che negli equilibri valutare esista una sorta di plateau, un limite inferiore, che sostiene staticamente le oscillazioni del cambio.

Se uniamo la linea inclinata di colore rosso con la linea orizzontale di colore blu, otteniamo una figura riconducibile ad un triangolo rettangolo, un classica figura (pattern) di analisi tecnica. Il significato di questa figura è solitamente un’indicazione di tipo ribassista, cioè significa che col passare del tempo, la pressione dei massimi decrescenti avrà la meglio sulla barriera costituita dal supporto statico, e darà luogo ad una rottura dei minimi con una forte accelerazione al ribasso.

Questo però è uno scenario probabilistico, non deterministico, ed è comunque riferito al lungo periodo, quindi si tratta di un’orizzonte di mesi, se non di anni. Non possiamo escludere una temporanea salita dell’euro, che avrebbe comunque spazio per crescere fino al limite rappresentato dalla trendline dinamica di resistenza.

A tale proposito, possiamo osservare un altro elemento molto importante sul grafico mensile. Il cambio si è sempre mosso con ampie oscillazioni tra i massimi allineati lungo la trendline rossa e i minimi sul supporto statico in blu, ma negli ultimi mesi queste oscillazioni si sono smorzate, e il prezzo è entrato in una fase di lateralità o congestione. Il cambio infatti si trova ingabbiato in un range molto ristretto, praticamente compreso tra 1,3370 in alto e 1,2800 in basso, evidenziato dal rettangolo giallo nel grafico.

Questa compressione di volatilità è un elemento di instabilità, che precede un possibile movimento direzionale. Molto probabilmente. il cambio si avvierà con decisione verso una delle due direzioni estreme, che lo attraggono come un magnete. Se rompe al rialzo il rettangolo di congestione (freccia verde) il prossimo obiettivo si trova lungo la trendline dinamica di resistenza, e potrebbe portarci a 1,37 contro il dollaro nei primi mesi del 2014. Se invece rompe al ribasso, troverà spazio per correre liberamente fino all’ostacolo costituito dal supporto statico in zona 1,23. In ogni caso, è molto difficile che stazioni ancora a lungo in questo range così ristretto, a metà strada tra i massimi e i minimi del suo movimento di lungo periodo.