LINEA FOREX – Occhio al franco!

Avete notato il rally di EURCHF? Evidentemente, gli svizzeri hanno venduto franchi a carriolate per comprare euri con cui fare acquisti di azioni, o chissà.

Comunque dopo un rally così forte, una bella correzione ci sta tutta. Io sono short con target 1,2275.

20130627 M30 EURCHF

LINEA FOREX – ripresa del ribasso di USDJPY

Dopo il brusco ribasso del dollaro sullo yen, il greenback ha recuperato il 50% dello swing, fino alla zona indicata dall’ellisse, che è stata testata fugacemente.

Se il rafforzamemto dello yen ha ripreso velocità, mi aspetto un possibile test dei target 93,00 figura e poi 91,80 che hanno rappresentato importanti livelli di supporto statico (righe orizzontali tratteggiate).

20130625 D1 USDJPY

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LINEA FOREX – e se EURUSD tornasse su?

E se prima di riprendere il down trend (freccia nera) facesse un pullback fino a ritestare il 38 o magari anche il 23?

20130625 D1 EURUSD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io sono entrato long a 1,3080 e accumulo possibile con ordine pending buy a 1,3070. Stop loss a 1,3050, target il test del 23 a 1,3240, quindi 160-170 pips di target.

LINEA FOREX – ingresso long GBPUSD

L’ingresso long di qualche giorno fa sul bel pattern hammer rialzista è finito in stop loss, ma dato che i minimi sono andati ad appoggiarsi proprio sul 50% di Fibonacci ho replicato l’operazione, perdendo purtroppo 5 pip tra lo stop e il nuovo ingresso long.

Sono passati altri due giorni ed ora, senza bisogno di tanti oscillatori o indicatori, si vede piuttosto chiaramente che il rimbalzo rialzista del cable è partito. Ha toccato il 50% di rintracciamento e ora punta verso il 38 e a seguire il 23, dove mi auguro di chiudere il long aperto in area 1,5375, che quindi risulta un ottimo ingresso vicino ai minimi.

LINEA FOREX – ingresso long su GBPUSD

Sul grafico daily del cable si è formata un classico pattern di inversione (hammer rialzista) che costituisce uno dei segnali d ingresso della tecnica Forex Unplugged.

Dopo un rally di 3 setttimane dai minimi del 29 maggio a 1,5007 fino ai massimi del 17 giugno a 1,5748, in cui il cambio ha segnato un rialzo di oltre 7 figure, era logico aspettarsi un pullback correttivo al ribasso, e infatti nelle ultima giornate il prezzo è sceso fino a raggiungere il 38% di Fibonacci, che costituisce un importante livello obiettivo per i ritracciamenti correttivi, quindi nel nostro caso un importante livello di supporto per la possibile ripresa del movimento uptrend.

La candela daily di ieri disegna un classico hammer rialzista, con allungo della shadow sotto il 38% a testare quasi il 50%, e sfiorare la EMA50 (media lenta) che costituisce il supporto dinamico. La chiusura degli scambi della giornata si conferma sopra il 38% e sopra la EMA20 (media veloce), quindi il segnale di inversione rialzista è chiaro. Certo, ci sono ancora rischi che la correzione prosegua fino a testare il 50%, ma il pattern e permette di entrare in posizione long con un rapporto rendimento/rischio favorevole.

Ecco l’operazione che ho inserito in portafoglio:

Open = 1,5475 buy long
Stop loss = 1,5370 sell stop
Take profit = 1,5700 sell limit
Rendimento/rischio = 2,2.

LINEA FOREX – Analisi multiday su EURUSD

Analizziamo i movimento del cambio principale su un arco di tempo pluriennale, usando il grafico weekly.

Dai massimi del maggio 2011 a 1,4930 (punto A) l’euro ha perso oltre il 20% contro il dollaro fino ai minimi del luglio 2012 a 1,200 (punto B). Da quel punto è risalito fino ai recenti massimi di gennaio a 1,3700 (punto C) per poi essere respinto nuovamente al ribasso fino al nuovo minimo di Marzo a 1,2730 (doppio minimo con il punto D). Il punto in cui ci troviamo (punto E) costituisce un importante punto di svolta, infatti ci troviamo esattamente al test della trendline dinamica di resistenza di lungo periodo che unisce i massimi del 2011 e del 2013. Inoltre, siamo al test del livello 1,3400 figura che ricopre anche il ruolo di livello psicologico, come ogni figura tonda.

Se osserviamo il triangolo simmetrico formato dalle due trendline dinamiche di supporto e di resistenza (linee rosse) possiamo aspettarci con eguali probabilità una rottura della resistenza a 1,3400 in breakout rialzista o un rimbalzo sulla trendline con ritorno rapidamente a testare la trendline di supporto. basteranno pochi giorni per capire da che parte va il cambio, ma sicuramente ci sarà un’esplosione di volatilità che darà origine a un deciso movimento direzionale, capace di coprire diverse figure.

LINEA FOREX – divergenza ribassista su EURUSD

Il grafico EURUSD mostra una chiarissima situazione di divergenza ribassista rispetto all’indicatore CCI (Commodity Channel Index) che potrebbe segnalare (il condizionale è d’obbligo) una possibile inversione di tendenza.

Sappiamo che il trend di medio periodo (multiday) è dichiaratamente long, cioè a favore di EUR. Lo si vede chiaramente dalla successione di massimi e minimi crescenti sulla coppia, già a partire dalla metà del mese di maggio. Il rally è stato sostenuto da eventi Macro (le dichiarazioni di Draghi alla BCE) che hanno lasciato il segno sul grafico in forma di spike rialziste molto pronunciate.

Tuttavia, la sequenza di massimi rialzisti mostra un segnale contraddittorio sul grafico del CCI che, in corrispondenza delle cuspidi sul grafico, segna valori di massimi inferiori. Se questo non è ancora un segnale di debolezza, è però certamente un campanello di allarme che annuncia l’esaurimento della forza rialzista.

La situazione di divergenza ribassista è ancora più netta se zoomiamo sul grafico orario degli ultimi giorni e osserviamo la coincidenza di massimi decrescenti sul CCI in corrispondenza dei massimi di swing sul grafico.

Potremmo restare in accumulazione/distribuzione intorno a 1,3330-1,3360 fino a venerdì, ma è più probabile assistere a storni importanti già da oggi. Certo, un allungo fino al test del livello figura 1,3400 è anche possibile, ma sembra che l’euro abbia finito la benzina, e quindi è più probabile vederlo scivolare in direzione dell’area 1,2850 da cui è partito il rally di queste settimane.

Teniamo quindi monitorato il cambio EURUSD, perchè nel corso della giornata si metteranno in moto dei movimenti importanti.

LINEA FOREX – Yen in fuga?

Guardando il grafico dei principali cambi contro Yen, sembra che ci sia sfuggita l’occasione della vita. Dopo il rally di venerdì, in cui lo Yen si è apprezzato verso EUR e USD di quasi 3 figure, la valuta nipponica ha chiuso sui livelli di apertura lasciando sul grafico un perfetta doji dragonfly. Stando ai manuali dell’analisi tecnica, si tratterebbe di un gran bel segnale rialzista, quindi un annuncio di ripresa del trend primario. Peccato solo per due piccoli particolari.

Il primo particolare, è che quella doji era un po’ troppo lunga per essere tradata con serenità. 300 pip di range per un pattern di inversione, se si opera sul breakout, significa assumersi 300 pip di stop, una distanza superiore al range medio intraday dello yen verso le principali valute.

Il secondo particolare, è che all’apertura del mercato forex questa settimana lo yen è partito come un missile, senza nemmeno lasciarci il tempo di impostare un ordine long a breakout del pattern. Già dalle prime ore della notte, sia EUR che USD avevano recuperato terreno nei confronti del JPY, senza un vero gap di prezzo ma senza nemmeno sfiorare i prezzi di venerdì scorso. E quindi addio movimento.

Qui i casi sono due: o ci siamo lasciati sfuggire un’operazione perfetta (bel pattern, partenza annunciata, trend primario. etc..), oppure è tutto un fake, un falso. E se la correzione non fosse ancora finita, anzi se fosse solo iniziata? Del resto, la correzione dal massimo del 22 maggio al minimo di venerdì scorso raggiunge a malapena il 23% di ritracciamento rispetto al lungo rialzo messo a segno da EUR e USD nei confronti dello yen rispetto ai minimi del 2012.

Nei grafici seguenti, il fuso orario è un’ora avanti rispetto a noi e quindi le candele si aprono alle 23 ora italiana; questo ha l’indubbio vantaggio di eliminare dal grafico daily quella candelina fasulla dalle 23 alle 24 della domenica. L’analisi grafica è pressoché identica su quasi tutti i cross contro yen: EURJPY, GBPJPY; solo in AUDJPY c’è un ritracciamento fino a metà del range della doji.

USDJPY

EURJPY

GBPJPY

AUDJPY

LINEA FOREX – 140 pip di profitto su NZDUSD e AUDUSD

I due cambi australiani hanno sentito bene i supporti statici di lungo periodo e nella giornata di ieri hanno dato luogo a un pullback rialzista. Tuttavia, il trend di lungo periodo è ancora impostato al ribasso, quindi ho preferito prendere profitto, dato che si è trattato di un pullback controtrend. In effetti, si è rivelata una scelta azzeccata, dato che nella notte hanno già recuperato metà del rialzo di ieri, andando quindi a erodere i profitti accumulati. Ieri ho chiuso mezza posizione in profitto, con 140 pips di profitto su entrambi i cambi, lasciando aperto l’altra mezza posizione con lo stop a breakeven e con target superiore a 200 pips.

AUDUSD

Ingresso buy a 0,9635 chiuso a 0,9774 con 140 pip di profitto. Resta aperta mezza posizione con lo stop in pari, target 0,9900.


NZDUSD

Ingresso buy a 0,7957 chiuso a 0,8096 con 140 pip di profitto. Resta aperta mezza posizione con lo stop in pari, target 0,8200.

LINEA FOREX – aggiornamento posizioni

Ecco un aggiornamento delle operazioni in corso nel portafoglio forex di lungo periodo. Tutte le analisi sono state impostate su grafici giornalieri e settimanali e presentate nei post dei giorni scorsi.

AUDUSD

L’ingresso long era stato suggerito dal test di un supporto di lungo periodo in area 0,9570-0,9600. Il supporto ha tenuto e infatti il prezzo ha reagito con un rialzo di quasi 200 pip, che ci ha permesso di guadagnare 130 pi dal livello di ingresso. A questo punto ci troviamo in prossimità della EMA20 e potrebbe manifestarsi una reazione correttiva al ribasso, per tornare a testare nuovamente lo stesso supporto, prima di prendere una direzione precisa. Valuto quindi la possibilità di una presa di profitto, anche parziale.

NZDUSD

Anche per il kiwi valgono considerazioni analoghe all’aussie. L’ingresso long era stato suggerito da un forte supporto sul grafico settimanale, e la reazione non si è fatta attendere, con il cambio che ha guadagnato 160 pip in pochi giorni, disegnando un chiaro pattern di inversione rialzista bullish engulfing.

GBPNZD

Il cross tra la sterlina e il kiwi ha bruciato 14 figure in 40 giorni, dal minimo di 1,770 dell’11 aprile al massimo odierno di 1,9176 (ammesso che non venga violato al rialzo). La settimana scorsa ha incontrato una forte resistenza nell’area dove transita la media semplice a 200 gionri (area arancione). Nei prossimi giorni è probabile assistere ad un ritracciamento anche profondo, a testare i livelli di Fibonacci rispetto al lungo swing rialzista.

EURNZD

Anche contro l’euro, il kiwi ha perso 13 figure dall’11 aprile. A questo punto è fisiologico assistere ad una fase correttiva.

GBPAUD

Il trend di questo cross è impostato decisamente al rialzo, con le EMA 20 e 50 inclinate verso l’alto e finalmente anche la media semplice 200 giorni che comincia ad alzare la testa. L’operazione short controtrend ha permesso di guadagnare 180 pips con un ingresso sui massimi, quindi è tempo di incassare e prepararsi ad entrare long in favore di trend primario.

GBPJPY

Il cross è uscito definitivamente dalla fase di congestione (area arancione) e ha segnato minimi e massimi decrescenti, rompendo al ribasso le due EMA 20 e 50. Possiamo spostare lo stop in pari e seguire l’avvio di questo nuovo trend ribassista.